Olanda

December 31, 2004 - January 8, 2005

Viaggio invernale in Olanda. In questa stagione trascorrere una settimana in Olanda può offrire buone opportunità per il birdwatching. Noi abbiamo avuto la nostra "dose" di oche, rarità & uccelli nordici vari.

Ma iniziamo dai partecipanti:
- Conca (Gianni & Bruna) da Pavia
- Lerco (Roberto & Orietta) da Verona
- Nicoli (Andrea, Liana & Eleonora) da Milano
- Sighele (Maurizio, Roberta & Giacomo) da Verona

Abbiamo stabilito la nostra base presso il Lauwersmeer (a cavallo tra le province Friesland (la Frisia) e Groninger) e ci ha fatto da guida Leo Boon: birder, fotografo, cineoperatore, scopritore di rarità, ecc.. La rete di osservatori che copre il territorio olandese è molto efficiente e l'immediata circolazione delle notizie permette di essere aggiornati in tempo reale. Vedere ad esempio un paio di siti: Waarneming - Lauwersmeer
Il secondo dei due è sponsorizzato da una tavola calda nel porto di Lauwersoog (Schierzicht) dove un collegamento internet è sempre disponibile, assieme a guide da campo ornitologiche, ecc...

Il gruppo veronese parte nel pomeriggio del 31 dicembre 2004 per dormire a Norimberga, proseguire poi per una visita veloce di Amsterdam ed incontrare i lombardi la sera del 2 gennaio 2005 per stare insieme tutta la settimana.

Il 31 dicembre i veronesi, appunto, non hanno potuto non fermarsi in Alto Adige, a Collalbo (BZ), attesi da Mattia Altieri, sotto costante guida telefonica di Maurizio Azzolini. Con tutta la strada da fare, il perché della sosta è pleonastico: qualche decina di BECCOFRUSONI volevano rappresentare l'ultimo lifer del 2004. Foto di Roberto: [IMAGE]

Una decina di Km a nord di Amsterdam (Volendam) il primo gennaio, Maurizio vede un'Oca delle nevi, distante e in volo: bianca e ali bianche e nere. Lo smonta Leo Boon, che dice che in quella zona poteva anche essere un'oca domestica inselvatichita. Mah, con le ali bianche e nere? Beh, cancellata la crocetta...

3 gennaio
Iniziamo esplorando la zona del Lauwersmeer. Nel porto di Lauwersoog alcuni ZIGOLI DELLE NEVI, molti Edredoni, Smergo maggiore e qualche minore, un numero incredibile di gabbiani nordici ma anche di Mugnaiacci. Inoltre un GABBIANO TRIDATTILO (che anche in Olanda non è così frequente). Foto di Roberto: [IMAGE] - [IMAGE] - [IMAGE] - [IMAGE]

Una telefonata ci allerta e corriamo in un campo non distante dove è atterrata un'OCA di ROSS, che si mostra bene al nostro gruppo entusiasta. Foto di Roberto: [IMAGE]

Nei campi all'interno e in cielo osserviamo Oca facciabianca, Oca lombardella, OCA COLOMBACCIO (ssp bernicla), Oca selvatica.
Lo spettacolo delle oche a terra e in volo è fantastico....
Foto di Orietta: [IMAGE] - [IMAGE] e di Roberto: [IMAGE] - [IMAGE]
Sono soprattutto Oche facciabianca. Foto di Roberto: [IMAGE] - [IMAGE]
In volo, sempre foto di Roberto: [IMAGE] - [IMAGE] (sì, quei frammenti sono escrementi)

Vedere Cigni reali sui campi invece che su un lago "fa un po' strano". Ma ci entusiasmiamo di più incontrando un gruppo di Cigni selvatici e CIGNI MINORI. Foto di Roberto: [IMAGE] - [IMAGE]

Il vento è forte, sempre, il cielo è grigio con nuvole che corrono veloci veloci. Per ripararsi dal vento spesso è meglio inginocchiarsi tra le auto col treppiede al minimo. Foto di Roberta: [IMAGE]
Il vento forte spiega il motivo del numero dei proverbiali mulini, oggi poco utilizzati, e del gran numero di pale più moderne, ovunque. Foto di Roberta: [IMAGE] - [IMAGE] e di Orietta: [IMAGE]

Un salto alla periferia di Groninger (Hoogkerk) ci permette nel pomeriggio di vedere il CALANDRO MAGGIORE, segnalato da alcune settimane, svernante molto raro da queste parti. La ricerca è stata capillare, foto di Orietta: [IMAGE]
Tornando alla base alcuni FANELLI NORDICI si mostrano, ahimè, solo in volo.

4 gennaio
Il giorno seguente, guidati da Theo Bakker (del Comitato Rarità olandese), esploriamo la zona di prati umidi tra la diga e il mare (Waddensee) e vediamo, nonostante un vento ancor più possente: alcuni gruppetti di ALLODOLE GOLAGIALLA, Oca colombaccio tra cui una della ssp NIGRICANS, uno Spioncello marino, e soprattutto un primo inverno di GABBIANO GLAUCO. Foto di Maurizio: [IMAGE]

Impressionante il numero di Beccacce di mare (decine di migliaia?), di Chiurli, di Volpoche... Durante la passeggiata troviamo, spiaggiati, un sacco di Edredoni morti, ma anche corpi o parti di Beccacce di mare, oche, Volpoche e persino un intero Fulmaro!
Nel porto di Lauwersoog (pausa pranzo con pane, aringa cruda e cipolle) incontriamo anche Orchetto marino e Svasso cornuto. I più confidenti sono i Voltapietre e gli Edredoni. Foto di Roberto: [IMAGE] - [IMAGE] - [IMAGE]

Decine di Gabbiani nordici vengono a farsi fotografare attirati dal pane assieme a qualche Mugnaiaccio. Foto di Roberto: [IMAGE] - [IMAGE] - [IMAGE] e di Maurizio: [IMAGE]

Alle chiuse in fianco al porto un paio di foche comuni e un gruppo di Zigoli delle nevi. Immancabili Gabbiani nordici e Beccacce di mare. Foto di Maurizio: [IMAGE]

Nel pomeriggio cerchiamo senza successo l'Oca lombardella minore. Stupefacente è il numero delle Oche facciabianca, ma anche quello delle Gavine e dei Chiurli! Anche una coppia di Casarche e di Oca egiziana (questa vista più volte nei giorni successivi).
Terminiamo la giornata (fa buio alle 16,30) proprio in laguna nel Lauwers Meer (Ezumakeeg): vediamo un FENICOTTERO DEL CILE(!), un immaturo inanellato in Germania dove è presente una piccola colonia di questa specie. Poi Pesciaiole a go-go, Quattrocchi, Codoni, e parecchie altre anatre tuffatrici e di superficie. Sopra di noi migliaia di oche fanno spettacoli indimenticabili. Foto di Orietta: [IMAGE]

5 gennaio
La mattina successiva partiamo per un giro a sud, ancora con Leo Boon. Ancora in Frisia, presso Oudega, vediamo un gruppo di OCHE ZAMPEROSEE. Poi passiamo nel Flevoland, in una riserva, dove fermatici per un'Averla maggiore, un bellissimo maschio di POIANA CALZATA si mette a fare lo spirito santo proprio sulle nostre teste e si posa in bella mostra. Foto di Roberto: [IMAGE] - Video di Maurizio (2MB): [VIDEO]

Poco più avanti due AQUILE DI MARE, un adulto e un immaturo, però molto distanti, così come tutti gli uccelli qui (tra l'altro diversi Aironi bianchi maggiori). Il posto è comunque molto affascinante ed ad alta densità di birdwatcher.
Proseguiamo per Almere, presso Amsterdam, dove da un mese staziona un maschio primo inverno di Quattrocchi minore (Bucephala albeola), che pare sia aufugo. Pensiamo di trovare una folla di birders ma siamo soli. Come ci spiega Leo, infatti, ormai in Olanda si sono già tutti precipitati a "ticcarlo" (l'han già visto tutti), inizialmente pareva fosse accettata come specie "buona". Foto di Roberto: [IMAGE] - Video di Maurizio (500KB): [VIDEO]

Proseguiamo il giro in senso orario con ultima tappa a IJmuiden dove, lungo il molo che si protende in mare, incontriamo dei confidentissimi (e agognati) PIOVANELLI VIOLETTI, un Gabbiano tridattilo, un'infinità di Gabbiani nordici, parecchi Mugnaiacci e alcuni Spioncelli marini. Foto di Roberto: [IMAGE] - [IMAGE] - [IMAGE] - [IMAGE] - [IMAGE]

6 gennaio
Il giorno dopo ci prendiamo una specie di pausa dal BW e andiamo a Texel. Le condizioni meteo sono favorevoli, unico giorno senza vento, si vede il cielo(!), il sole spendente esalta l'atmosfera "magica" di quest'isola.
Aspettando il traghetto i Gabbiani nordici si mostrano confidenti. Foto di Giacomo: [IMAGE]
Durante il tragitto in traghetto, poi, i Gabbiani nordici mangiano addirittura il pane dalle mani... Foto di Roberto: [IMAGE]
Gianni è commosso, mancava da Texel da diversi anni. La giornata invernale è troppo corta per vedere tutto, ma il posto ci affascina ugualmente. Sull'isola: Oche colombaccio, facciabianca, granaiole, ma soprattutto selvatiche. Due Spatole, parecchie anatre, soprattutto Fischioni. Due Svassi cornuti. Un bel gruppetto di Zigoli delle nevi. E ancora Edredone, Gabbiano nordico, Mugnaiaccio (foto di Roberto): [IMAGE] - [IMAGE]

7 gennaio
La mattina seguente il vento è pazzesco. Andiamo a cercare un BECCOFRUSONE segnalato proprio nel villaggio dove pernottiamo. Qui, tra le case e gli alberi, il vento sembra sparito. Il Pestvogel si fa vedere e si dimostra molto confidente e "collaborante". Foto di Maurizio (con flash): [IMAGE]
Dietro tre Tordi sasselli chiamano a girarsi; cince ovunque alle innumerevoli mangiatoie dalle mille forme; si sentono Rampichini, fringillidi, Merli, Ciuffolotti...

Mentre i veronesi iniziano il rientro verso casa, Andrea, Gianni e Leo si dirigono ancora a sud, verso il Noord Holland. Passando dalla lunga diga sul mare si fermano alla prima piazzola di sosta: vicino alla diga stazionano moltissime anatre, sono tutte MORETTE GRIGIE, almeno 1100-1200. Anche per Leo si tratta del gruppo più numeroso mai visto. Forse si sono concentrate a causa della tempesta che sta per iniziare sul Mare del Nord. Nella zona tra Alkmar e Den Helder i tre vanno alla ricerca delle OCHE LOMBARDELLE MINORI (ne sono segnalate una ventina a Petten). Il vento diventa sempre più forte e l'esplorazione è molto difficoltosa. Stanno per rinunciare quando vedono 6 esemplari in un gruppo di Lombardelle. Nel ritorno verso Den Oever i campi sono stracolmi di Beccacce di mare e Chiurli (in quantità veramente enormi). Poi ci sono Pavoncelle, Pivieri dorati, Pettegole, Voltapietre, Piovanelli maggiori e persino un Piovanello violetto (difficile da vedere nei campi in inverno). Incontrate anche un gruppo di Oche del Canada. Si tratta delle ultime osservazioni...

8 gennaio
Si torna a casa. I veronesi alla sera sono arrivati la sera prima a Francoforte, e la mattina una splendida coppia di Ciuffolotti dà loro il buongiorno. All'ultima sosta rifornimento, ancora in Germania, ma al confine con l'Austria, un gruppetto di Codibugnoli ssp CAUDATUS si mostra molto confidente.... Foto di Maurizio: [IMAGE]

E' tutto.

(report redatto dai partecipanti con revisione finale di Maurizio Sighele

Foto di Roberto: 

Copyright © 2004- 2010 Roberto Lerco